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Partnership DocuMI-Acut

Partnership DocuMI-Acut

 

Fatturazione elettronica e integrazione con gli ERP: il caso di successo di ACUT & YouDOX

Oltre 250 aziende e più di 30.000 fatture gestite a poco più di un mese dalla partenza: l’efficienza documentale incontra la gestione amministrativa

 

Acut. Trent’anni di esperienza nel mercato dei software gestionali e una spiccata predisposizione all’innovazione e all’avanguardia tecnologica. ACUT Servizi, con le proprie soluzioni gestionali rivolte alla piccola e media impresa manifatturiera, commerciale e di servizi, offre ai propri utenti un applicativo ERP di gestione globale dell’attività aziendale. Con la propria soluzione gestionale verticale studiata appositamente per il settore impiantistico, ACUT offre inoltre una soluzione software integrata alle aziende di tutta Italia che installano impianti.

DocuMI.  Conservatore accreditato AgID e operatore focalizzato sullo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative e in continua evoluzione, con la graduale entrata in vigore della fatturazione elettronica obbligatoria specializza la propria offerta su servizi di fatturazione elettronica e conservazione a norma. Caratterizzati da un basso impatto di implementazione e dalla conseguente rapidità di integrazione, le soluzioni applicative proposte da DocuMI vantano un elevato livello di adozione in molteplici industry di mercato.

In comune tra le due realtà, la ricerca di soluzioni ad alta efficienza operativa, oltre che una spiccata propensione al problem solving. Queste le basi della sinergia nata tra Acut e DocuMI nell’ottica della fatturazione elettronica.

In linea con la propria visione d’innovazione e avanguardia, con quasi un anno di anticipo rispetto all’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica in ambito b2b, Acut servizi arricchisce la propria soluzione gestionale con YouDOX, il software di fatturazione elettronica e conservazione a norma realizzato da DocuMI per la gestione delle operazioni legate all’invio, alla ricezione e ordinata archiviazione del documento fiscale. Questo gioco d’anticipo ha permesso ad Acut di cavalcare l’onda della fatturazione elettronica obbligatoria senza alcuno scoglio.

 

"L’obiettivo principale che ci siamo posti nella scelta è stato la ricerca di un partner e non di un fornitore, ovvero un’azienda con la quale lavorare in sinergia"

Pietro Pavan, ERP Project Manager ACUT

 

La soluzione integrata Acut-YouDOX per la fatturazione elettronica sfrutta il canale di comunicazione massivo accreditato da DocuMI presso il Sistema di Interscambio (SdI) e consente all’utente di inviare, ricevere e monitorare i flussi di fatturazione elettronica in una soluzione efficiente di continuità con il proprio sistema gestionale.

Una sinergia di successo quella tra YouDOX e la suite gestionale ACUT, che sta accompagnando centinaia di aziende ad affrontare la sfida della fatturazione elettronica e ha visto transitare quasi 30.000 fatture elettroniche attraverso SdI. Un caso esemplare di networking collaborativo che, in una prospettiva evolutiva, aprirà certamente la strada a un percorso di crescita ed evoluzione comune nella direzione di una completa dematerializzazione del patrimonio informativo aziendale.

"Oggi, a un mese e mezzo dall’entrata in vigore, le centinaia di aziende utenti emettono quotidianamente fatture elettroniche con i nostri sistemi e, grazie al connettore Acut-Youdox, le inviano, sia singolarmente che massivamente, monitorandone l’andamento sul portale YouDOX."

Fatturazione elettronica condomìni: facciamo il punto

Fatturazione elettronica condomìni: facciamo il punto

Fatturazione elettronica condomìni: facciamo il punto

Soggetto privo di soggettività tributaria o soggetto passivo d’imposta? Una riflessione sulle configurazioni possibili ed i relativi risvolti in ambito fatturazione elettronica condomini.

– di Francesco Foglio | 30 novembre 2018

Con il passaggio al regime obbligatorio della fatturazione elettronica a partire dal 1° gennaio 2019 – almeno così sembra essere al momento in cui scriviamo – al netto dei soggetti che “certamente” saranno esclusi[1], ci si chiede come debbano comportarsi i Condomìni nei confronti dei propri fornitori.

Tipicamente il condomìnio – la cui natura giuridica può essere considerata “ibrida” [2]– è un soggetto privo di soggettività tributaria, recentemente assimilato dall’Agenzia delle Entrate al consumatore finale [3] che, pertanto, è da considerarsi “trasparente” non assumendo mai la qualifica di soggetto passivo di imposta. Rispetto alla sua posizione tributaria, tuttavia, esistono alcune residuali eccezioni.

Il caso più interessante è quello di cui si è occupata inizialmente l’Agenzia delle Entrate con la Circolare 19 luglio 2007, n. 46/E e, successivamente, con la Risoluzione 10 agosto 2012, n. 84/E.

Si tratta infatti dei Condomìni che utilizzano una o più parti c.d. comuni – quelle di cui ciascun condomino è comproprietario pro-quota – per fini diversi da quelli strettamente condominiali e, nello specifico, per l’installazione di impianti fotovoltaici di potenza superiore ai 20 kw o comunque fino a 20 kw ma con cessione totale dell’energia prodotta. In questo caso, infatti, secondo quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate, il condomìnio è assimilabile a una società di fatto operante attività commerciale abituale e conseguentemente sul piano fiscale:

a) ai fini delle imposte dirette, tenuto ad applicare le norme previste dal TUIR per le società in nome collettivo ai sensi dell’art. 5, concernente “Redditi prodotti in forma associata”, il quale al comma 3, lett. b), dispone che “ai fini delle imposte sui redditi le società di fatto sono equiparate alle società in nome collettivo o alle società semplici secondo che abbiano oggetto o non abbiano per oggetto l’esercizio di attività commerciali”;

b) ai fini dell’IVA, considerato un soggetto passivo d’imposta ai sensi dell’art. 4, del DPR 26 ottobre 1972, n. 633 e, pertanto, obbligato ai relativi adempimenti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto.

In virtù di tale particolare natura, la società di fatto tra condòmini – nell’ambito della gestione dell’impianto fotovoltaico – dovrà emettere, relativamente all’energia che immette in rete, fattura nei confronti del Gestore dei Servizi Energetici. Fattura che, già a partire da marzo 2015, doveva necessariamente essere elettronica e veicolata tramite Sistema di Interscambio.

Questo è, a oggi, l’unico caso in cui sarà necessario richiedere l’attribuzione di partita iva quale “produttore e venditore di energia”.

Esaminato il caso “speciale”, veniamo a quello più generale relativo alla gestione della fatturazione elettronica.

Innanzitutto va precisato che non ci sono particolari obblighi in capo al condomìnio che, in ogni caso, potrebbe essere chiamato a ricevere in formato elettronico una fattura passiva da un proprio fornitore per la cessione di beni o la prestazione di servizi effettuate nei suoi confronti.

L’assimilazione al consumatore finale mette quindi il condomìnio nella facoltà e non nell’obbligo, di dotarsi di una PEC o di un codice destinatario – per il caso in cui si avvalga di un intermediario terzo – da comunicare ai propri fornitori. Per altro, come previsto dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 30 aprile 2018 , n. 89757, il fornitore sarà tenuto a rilasciare al condomìnio (qui da intendersi come consumatore finale) “copia informatica o analogica della fattura elettronica, comunicando contestualmente che il documento è messo a sua disposizione dal SdI nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle entrate”.

La qualifica di consumatore finale, inoltre, ha un’evidente ricaduta in ambito di conservazione a norma delle fatture elettroniche. Se il condomìnio dotato di partita iva è senza dubbio obbligato a conservare le fatture elettroniche emesse e ricevute, qual è invece la posizione del condomìnio dotato di solo codice fiscale per il caso di ricezione delle fatture elettroniche da propri fornitori?

Il comma 1 dell’articolo 21 d.P.R. n. 633/72 dispone che “[…] il ricorso alla fattura elettronica e’ subordinato all’accettazione da parte del destinatario […]”.

In tal senso la Circolare 24 giugno 2014, n. 18/E, aveva precisato che “Il destinatario della fattura elettronica può decidere o meno di “accettare” tale processo. In particolare, qualora non lo accetti ai fini fiscali, potrà materializzare il documento – garantendone la leggibilità – invece di stabilizzarne la prova informatica attraverso un processo di conservazione elettronica”. La stampa e la conservazione analogica della fattura ricevuta in elettronico, quindi, “rappresentano un comportamento concludente per esprimere l’intenzione del destinatario di non accettare la fattura come “elettronica”.

Sul punto, da ultimo, è intervenuta ancora l’Agenzia delle Entrate nelle recenti “Risposte alle domande più frequenti sulla fatturazione elettronica”. Nello specifico l’Agenzia ha precisato che “Gli operatori che rientrano nel regime di vantaggio o nel regime forfettario e gli operatori identificati (anche attraverso rappresentante fiscale) in Italia non hanno […] neppure l’obbligo di conservare elettronicamente quelle ricevute nel caso in cui il soggetto non comunichi al cedente/prestatore la PEC ovvero un codice destinatario con cui ricevere le fatture elettroniche”.

Pertanto, se ragionassimo del pari sui Condomìni – equiparati al consumatore finale – l’obbligo di conservare a norma le fatture elettroniche si realizzerebbe solo nel caso in cui questi soggetti decidessero di comunicare una PEC o un proprio codice destinatario ai fornitori, di fatto accettando il processo di generazione/trasmissione della fattura elettronica.


[1] https://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2018-11-24/dai-medici-forfait-5-partite-iva-10-fuori-e-fattura-103229.shtml?uuid=AECpfqlG 
[2] Nonostante il Condominio sia privo di personalità giuridica, infatti, è comunque individuato quale soggetto che deve adempiere a particolari obblighi. Sono dotati di personalità giuridica tutti quegli enti che godono di autonomia patrimoniale perfetta, rispondendo cioè delle proprie obbligazioni tramite il proprio patrimonio e non tramite quello di chi li compone. Ciò spiega perché il Condominio non è soggetto di diritto né soggetto passivo autonomo cui imputare proventi o redditi derivanti dalle parti comuni, pur se identificato tramite codice fiscale ed individuato quale sostituto d’imposta e destinatario di altri obblighi fiscali.

[3] Così le recenti FAQ rilasciate da Agenzia delle Entrate https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Schede/Comunicazioni/Fatture+e+corrispettivi/FAQ+fe/Risposte+alle+domande+piu+frequenti+tutte/FR+risposte+alle+domande+piu+frequenti/FAQ+fatturazione+elettronica.pdf
https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/normativa+e+prassi/provvedimenti/2018/aprile+2018+provvedimenti/provvedimento

[4] https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/normativa+e+prassi/provvedimenti/2018/aprile+2018+provvedimenti/provvedimento+30042018+fatturazione+elettronica


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Partnership DocuMI-CEI Systems

Partnership DocuMI-CEI Systems

Inviare fatture elettroniche dal punto cassa: nasce la soluzione integrata YouDOX e CEI SYSTEMS

Dal 01/01/2019 sarà possibile emettere e gestire fatture elettroniche direttamente dai punti cassa CEI SYSTEMS grazie all’integrazione con il servizio YouDOX realizzato da DocuMI.

Dalla collaborazione DocuMI e CEI Systems, player affermati nei rispettivi mercati, nasce una soluzione integrata, evoluta e completa. 

Dal piccolo ristorante alle attività commerciali più articolate e complesse, la soluzione consentirà un processo di fatturazione elettronica snello, rapido e a norma.

L’esercente sarà in grado di creare ed inviare fatture elettroniche in modo semplice e veloce dal registratore di cassa, senza modificare la propria operatività e con la garanzia di essere in linea con la normativa di riferimento. 

Le fatture elettroniche generate dai punti cassa CEI Systems verranno controllate formalmente ed inviate da YouDOX ai destinatari tramite il Sistema di Interscambio, per poi essere conservate a norma per 10 anni con le relative notifiche d’esito restituite da SdI. 

DocuMI rappresenta infatti un canale accreditato al Sistema di Interscambio per la trasmissione e la ricezione delle fatture elettroniche oltre a rientrare nell’Albo dei Conservatori Accreditati AgID - Agenzia per l’Italia Digitale - esprimendo massima garanzia in termini di tutela e conservazione dei dati nonché di livelli di servizio.

La soluzione realizzata consentirà di monitorare in tempo reale lo stato di avanzamento delle fatture inviate, che potranno essere visualizzate e gestite in formato leggibile da più operatori simultaneamente.

Inoltre, l’esercente sarà in grado di ricevere le fatture elettroniche dai fornitori tramite il codice destinatario assegnatogli, evitando in questo modo le notevoli complessità legate all’utilizzo della PEC quale canale di ricezione.

Le fatture ed i relativi allegati saranno infatti disponibili per la gestione e la visualizzazione facilitata sia da parte dell’esercente che da parte dei soggetti a cui lo stesso ha affidato la contabilità: la soluzione permette di concedere l’accesso a soggetti terzi tramite la creazione di una sotto-utenza dedicata in pochi semplici passaggi.

Le fatture elettroniche passive potranno essere quindi scaricate massivamente nel formato XML per l’importazione nel sistema gestionale ai fini della contabilizzazione.

 

In vista dell’imminente scadenza di gennaio 2019, che rischia di trovare impreparate una buona parte delle realtà imprenditoriali italiane, la soluzione sviluppata rappresenta lo strumento ideale per affrontare l’obbligo con sicurezza ed efficienza, ma soprattutto con uno sguardo concreto rivolto ad un futuro che impone business sempre più digital e paperless.

 

CEI Systems è un’azienda specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di sistemi per la gestione del punto cassa.

Sul mercato dal 1986, offre prodotti dedicati e specializzati principalmente per il food & beverage, ma anche per gli esercizi commerciali in genere.

Semplicità, affidabilità e durata nel tempo contraddistinguono le soluzioni CEI Systems, che completa l’elevata qualità dei prodotti commercializzati con un servizio di assistenza professionale ed un focus costante sulle esigenze del Cliente.

 

 

DocuMI è una realtà imprenditoriale specializzata nell’offerta di servizi documentali integrati e soluzioni tecnologiche di processo.

Trasversalmente a più mercati DocuMI rappresenta il Digital Partner di aziende e professionisti che vogliono investire nell’innovazione e nell’efficientamento dei processi di business.

La mission di DocuMI consiste nell’ottimizzare i processi amministrativi e di back office ad alto contenuto documentale attraverso soluzioni tecnologiche innovative ed una costante attività di ricerca e sviluppo, vero e proprio motore dell’attività aziendale.

Inviare e ricevere fatture con YouDOX? Con le nuove funzionalità di YouDOX è ancora più semplice

UN SERVIZIO SEMPRE AL PASSO COI TEMPI

Da oggi fatturare con YouDOX è ancora più semplice!

A seguito delle novità introdotte dal Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate dello scorso 30 aprile, il servizio YouDOX di fatturazione elettronica si rinnova. Molte sono le funzionalità introdotte dal recente aggiornamento, dal QR Code con le informazioni anagrafiche IVA del cessionario/committente e il relativo “indirizzo telematico”alla conversione automatica delle fatture da emettere dal formato pdf al formato xml

E non è tutto. Una nuova grafica e una rinnovata user experience renderanno ancora più unica e agevole la tua esperienza di fatturazione elettronica. Cosa aspetti?

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