Senza categoria

Home / Archive by category "Senza categoria"
Fattura elettronica: al via dal 1° gennaio 2021 il nuovo tracciato

Fattura elettronica: al via dal 1° gennaio 2021 il nuovo tracciato

Aggiornamento al tracciato XML 1.6 fattura elettronica

Fattura elettronica: al via dal 1° gennaio 2021 il nuovo tracciato XML

 

Il 28 febbraio, con provvedimento direttoriale n. 99922, l’Agenzia delle Entrate ha provveduto all’aggiornamento del documento di specifiche tecniche alla versione 1.6. L’aggiornamento del tracciato si è reso necessario per preparare le future semplificazioni amministrative relative alla dichiarazione dei redditi per le persone giuridiche, alla predisposizione automatica delle bozze delle liquidazioni IVA e, successivamente, alla pre-compilazione di Libri e Registri contabili [1]

Con provvedimento n. 166579/2020 del 20 aprile 2020, in considerazione dell'emergenza Covid, l’Agenzia delle Entrate aggiorna le specifiche tecniche (versione 1.6) approvate con il provvedimento n. 99922 del 28 febbraio 2020, consentendone l’utilizzo a decorrere dal 1° ottobre 2020.

 

– di Francesco Foglio | Aprile 2020

 

Oltre a questo, l’aggiornamento del tracciato si propone lo scopo di meglio dettagliare alcune tipologie documentali e collegati codici natura, al fine di superare l’utilizzo di note testuali o semplici richiami normativi, in favore di un miglior approccio all’automatismo di processo contabile. Ecco quindi, come si vedrà oltre, che i nuovi codici terranno conto, tra gli altri, dei contributi Inps, Enasarco ed Enpam e, in dettaglio, delle operazioni non imponibili e di quelle in reverse charge.

 

1. L’ambito di applicazione

Come specificato nel provvedimento direttoriale 99922, “per garantire la continuità dei servizi e il graduale adeguamento alle nuove specifiche, la trasmissione al Sistema di Interscambio […] e il recapito delle fatture elettroniche sono comunque consentiti fino al 30 settembre 2020 anche secondo le specifiche tecniche approvate con il Provvedimento n. 89757 del 30 aprile 2018”.

Con il successivo provvedimento n. 166579/2020 del 20 aprile 2020, l’Agenzia delle Entrate aggiorna le specifiche tecniche (versione 1.6) approvate con il provvedimento n. 99922 del 28 febbraio 2020, consentendone l’utilizzo a decorrere dal 1° ottobre 2020 e aggiornando la data di partenza dell'obbligatorietà rispetto all'utilizzo del nuovo tracciato al 1° gennaio 2021.

Ciò significa che nel periodo transitorio, dal 1 ottobre 2020 al 31 dicembre 2021, il nuovo tracciato 1.6.1 e il precedente potranno convivere senza problemi. Ovviamente, in tale periodo, SDI applicherà comunque i nuovi controlli formali – che vedremo oltre – al fine di fare corretto fine tuning sulle nuove specifiche. Dal 1° gennaio 2021, invece, SDI accetterà esclusivamente i documenti strutturati con il nuovo tracciato 1.6.1.

 

2. Header e body della fattura (2.1.2 – 2.1.7 – 2.1.8[2])

Per quanto attiene ai dati anagrafici del cedente/prestatore, si segnala la modifica intervenuta al tag IDPaese:

IdPaese: codice del paese assegnante l’identifcativo fiscale al soggetto cedente/prestatore. Se vale IT, il sistema verifica che il TipoDocumento sia diverso da TD17, TD18 e TD19; in caso contrario il file viene scartato con codice errore 00473.

Nei dati generali del body della fattura, invece, è stato meglio specificato il tag DatiRitenuta:

DatiRitenuta (i seguenti elementi vanno valorizzati nei casi in cui sia applicabile la ritenuta o il contributo previdenziale che non è rappresentabile come cassa).

Sempre nel body fattura, dati beni e servizi, è stato così aggiornato il tag DatiRiepilogo:

DatiRiepilogo (dati obbligatori; questo blocco deve essere valorizzato per ogni aliquota IVA e modalità di versamento dell’imposta (“scissione dei pagamenti “ od ordinaria), e/o per ogni natura; questo blocco deve essere presente almeno tante volte per quante sono le diverse aliquote IVA contenute; in caso contrario il file viene scartato con codice errore 00443 o 00444

 

3. Dati generali documento (2.2.9.1)

Alle tipologie documentali già esistenti, sono definite le seguenti nuove:

TD16 Integrazione fattura reverse charge interno

TD17 Integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero

TD18 Integrazione per acquisto di beni intracomunitari

TD19 Integrazione/autofattura per acquisto di beni ex art.17 c.2 DPR 633/72

TD20 Autofattura per regolarizzazione e integrazione delle fatture (art.6 c.8 d.lgs. 471/97 o art.46 c.5 D.L. 331/93)

TD21 Autofattura per splafonamento TD22 Estrazione beni da Deposito IVA

TD23 Estrazione beni da Deposito IVA con versamento dell’IVA

TD24 Fattura differita di cui all’art.21, comma 4, lett. a) TD25 Fattura differita di cui all’art.21, comma 4, terzo periodo lett. b)

TD26 Cessione di beni ammortizzabili e per passaggi interni (ex art.36 DPR 633/72)

TD27 Fattura per autoconsumo o per cessioni gratuite senza rivalsa

 

Alcune di queste, sono particolarmente significative.

TD17, TD18, TD19 e TD20 avranno impatti sul c.d. esterometro. Già con la sperimentazione al via dal 4 maggio, infatti, sarà possibile utilizzare i codici da 17 a 19 per inviare le integrazioni e le autofatture per acquisti di servizi dall'estero, di beni intracomunitari nonché di beni ceduti nel territorio dello Stato da parte di soggetti non residenti ai sensi dell'articolo 17, comma 2 del d.P.R. n. 633/72. L’integrazione così realizzata, renderà certamente più semplice ed efficiente la registrazione e la contabilizzazione delle operazioni transfrontaliere. Lato fatture vendita, invece, sarà mantenuto l’utilizzo del TD01.

Con TD20, infine, sarà possibile trasmettere l'autofattura per regolarizzare acquisti intracomunitari quando la relativa fattura non sia stata ricevuta nei termini o qualora riporti un corrispettivo inferiore a quello effettivo.

Importante anche il tipo TD27 che permetterà di gestire in automatico la trasmissione e ricezione dal SDI delle auto-fatture che riportano quale mittente e destinatario lo stesso soggetto. Con questo tipo documento, infatti, sarà possibile evitare che l’autofattura, quando ricevuta dal SDI, sia inserita tra le fatture di acquisto.

 

Quanto alle tipologie di ritenuta, si segnala l’introduzione dei seguenti codici:

RT03 Contributo INPS

RT04 Contributo ENASARCO

RT05 Contributo ENPAM

RT06 Altro contributo previdenziale

 

I codici natura operazione, invece, si arricchiscono dei seguenti (si vedano anche 2.2.10.2 e 4.2.1.2.2[3]):

N2.2 non soggette – altri casi N3.1 non imponibili – esportazioni

N3.2 non imponibili – cessioni intracomunitarie

N3.3 non imponibili – cessioni verso San Marino

N3.4 non imponibili – operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione

N3.5 non imponibili – a seguito di dichiarazioni d’intento

N3.6 non imponibili – altre operazioni che non concorrono alla formazione del plafond

N6.1 inversione contabile – cessione di rottami e altri materiali di recupero

N6.2 inversione contabile – cessione di oro e argento puro

N6.3 inversione contabile – subappalto nel settore edile

N6.4 inversione contabile – cessione di fabbricati

N6.5 inversione contabile – cessione di telefoni cellulari

N6.6 inversione contabile – cessione di prodotti elettronici

N6.7 inversione contabile – prestazioni comparto edile e settori connessi

N6.8 inversione contabile – operazioni settore energetico

N6.9 inversione contabile – altri casi

 

Come per le tipologie documentali, anche i nuovi codici natura avranno un impatto importante sulla rappresentazione delle specifiche casistiche di esenzione o non imponibilità. Nello specifico, l’ampliamento delle sotto-categorie di dettaglio, ha riguardato:

-   le operazioni non soggette (N2), che dovranno essere distinte dai casi riconducibili p.e.: agli artt. da 7 a 7-septies del d.P.R. n. 633/72 (N2.1); altri casi di operazioni non soggette (N2.2.);

-   le operazioni non imponibili (N3), che dovranno essere puntualmente specificate secondo la tipologia di cessione: cessioni intracomunitarie (N3.2); cessioni verso San Marino (N3.3); operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione (N3.4); a seguito di dichiarazioni d’intento (N3.5); altre operazioni che non concorrono alla formazione del plafond (N3.6);

-   le inversioni contabili (N6), che dovranno essere distinte secondo le differenti tipologie di operazione: cessione di rottami e altri materiali di recupero (N6.1); cessione di oro e argento puro (N6.2); subappalto nel settore edile (N6.3); cessione di fabbricati (N6.4); cessione di telefoni cellulari (N6.5); cessione di prodotti elettronici (N6.6); prestazioni comparto edile e settori connessi (N6.7); operazioni settore energetico (N6.8); altri casi (N6.9).

 

4. I codici errore - Appendice 1

In conseguenza degli aggiornamenti di cui sopra, sono stati aggiunti nuovi codici errore che si presenteranno per il caso specifico di mancato superamento dei controlli sulle nuove tipologie e nature documentali.

 

Verifica di coerenza sul contenuto

La verifica viene effettuata per garantire la coerenza del contenuto degli elementi informativi per come previsto dalle regole tecniche; in caso di mancato rispetto di dette regole, il documento viene rifiutato con le seguenti motivazioni:

- Codice: 00443 Descrizione: non c’è corrispondenza tra i valori indicati nell’elemento

2.2.1.12 <AliquotaIVA> o 2.1.1.7.5 <AliquotaIVA> e quelli dell’elemento 2.2.2.1 <AliquotaIVA> (tutti i valori delle aliquote IVA presenti nelle linee di dettaglio di una fattura o nei dati di cassa previdenziale devono essere presenti anche nei dati di riepilogo) (vale solo per le fatture ordinarie);

- Codice: 00444 Descrizione: non c’è corrispondenza tra i valori indicati nell’elemento

2.2.1.14 <Natura> o 2.1.1.7.7 <Natura> e quelli dell’elemento 2.2.2.2 <Natura> (tutti i valori di natura dell’operazione presenti nelle linee di dettaglio di una fattura o nei dati di cassa previdenziale devono essere presenti anche nei dati di riepilogo) (vale solo per le fatture ordinarie);

- Codice: 00445 (controllo in vigore dal primo gennaio 2021) Descrizione in caso di fatture ordinarie: non è più ammesso il valore generico N2, N3 o N6 come codice natura. Descrizione in caso di fatture semplificate: non è più ammesso il valore generico N2 o N3 come codice natura dell’operazione (a partire dal primo ottobre 2020 non è più consentito utilizzare i codici natura ‘padre’ ma solo quelli di dettaglio, laddove previsti; in particolare per le fatture ordinarie non sono più utilizzabili i codici N2, N3 e N6, mente per quelle semplificate non sono più utilizzabili i codici N2 e N3);

- Codice: 00471 Descrizione: per il valore indicato nell’elemento 2.1.1.1 il cedente/prestatore non può essere uguale al cessionario/committente (i valori TD16, TD17, TD18, TD19 e TD20 del tipo documento non ammettono l’indicazione in fattura dello stesso soggetto sia come cedente che come cessionario);

(vale solo per le fatture ordinarie)

- Codice: 00472 Descrizione: per il valore indicato nell’elemento 2.1.1.1 il cedente/prestatore deve essere uguale al cessionario/committente (il tipo documento ‘autofattura per splafonamento’ non ammette l’indicazione in fattura di un cedente diverso dal cessionario) (vale solo per le fatture ordinarie);

- Codice: 00473 Descrizione: per il valore indicato nell’elemento 2.1.1.1 non è ammesso il valore IT nell’elemento 1.2.1.1.1 (i valori TD17, TD18 e TD19 del tipo documento non ammettono l’indicazione in fattura di un cedente italiano) (vale solo per le fatture ordinarie);

- Codice: 00474 Descrizione: per il valore indicato nell’elemento 2.1.1.1 non sono ammesse linee di dettaglio con l’elemento 2.2.1.12 contenente valore zero (nel tipo documento ‘autofattura per splafonamento’ tutte le linee di dettaglio devo avere un’aliquota IVA diversa da zero) (vale solo per le fatture ordinarie).

 

4.1 Appendice 2 (fatture transfrontaliere)

 

Verifica di coerenza sul contenuto

La verifica viene effettuata per garantire la coerenza del contenuto degli elementi informativi per come previsto dalle regole tecniche; in caso di mancato rispetto di dette regole, il documento viene rifiutato con le seguenti motivazioni:

- Codice: 00448 (controllo in vigore dal primo ottobre 2020) Descrizione: non è più ammesso il valore generico N2, N3 o N6 come codice natura dell’operazione (a partire dal primo gennaio 2021 non è più consentito utilizzare i codici natura ‘padre’ ma solo quelli di dettaglio, laddove previsti; in particolare non sono più utilizzabili i codici N2, N3 e N6)

 

Verifica di validità del contenuto dei dati fattura

- Codice: 00321 Descrizione: In presenza di una partita IVA di gruppo IVA del Cedente/Prestatore occorre valorizzare il Codice Fiscale del Cedente/Prestatore con quello del soggetto partecipante al gruppo;

- Codice: 00325 Descrizione: In presenza di una partita IVA di gruppo IVA del Cessionario/Committente occorre valorizzare il Codice Fiscale del Cessionario/Committente con quello del soggetto partecipante al gruppo.

 

Vuoi rimanere aggiornato su tutte le news YouDOX? Scopri gli articoli del nostro Blog, iscriviti al nostro canale Youtube oppure seguici su Linkedin!

 


[1] Si veda il decreto fiscale 2020 (art. 16, D.L. n. 124/2019) in cui è previsto, per le sole operazioni poste in essere dal 1° luglio 2020 in avanti, che l’Agenzia delle Entrate metta a disposizione dei contribuenti i registri IVA, degli acquisti e delle fatture emesse, precompilati.

[2] La notazione è riferita ai paragrafi delle specifiche tecniche 1.6

[3] Nel caso dei dati fatture emesse DTE, è stato eliminato il codice natura N6 “inversione contabile (per le operazioni in reverse

charge ovvero nei casi di autofatturazione per acquisti extra UE di servizi ovvero per importazioni di beni nei soli casi previsti

Nasce la partnership YouDOX e PayPal

Nasce la partnership YouDOX e PayPal

Riduzione dei tempi di incasso e commissioni estremamente vantaggiose con YouDOX e PayPal

La Partnership consentirà alle imprese di richiedere il pagamento tramite PayPal e carte di credito/debito delle fatture elettroniche emesse. Commissioni fra le più vantaggiose sul mercato, pagamenti più veloci e riconciliazione agevolata solo alcuni fra i vantaggi previsti per gli utenti YouDOX.

E’ nato YouDOX Pay, la soluzione fintech di YouDOX.

YouDOX, la soluzione per gestire la propria impresa online, integra i metodi di incasso offerti dalla piattaforma di pagamenti digitali PayPal e lo fa offrendo ai propri Clienti commissioni sui pagamenti ricevuti fra le più vantaggiose sul mercato.

I vantaggi di una soluzione di fatturazione elettronica smart, completa e in continua evoluzione si uniscono all’efficienza, alla flessibilità e alla sicurezza dell’esperienza di pagamento con PayPal.

 

Richieste di pagamento e commissioni esclusive

L’integrazione YouDOX-PayPal consentirà all’utente YouDOX di inviare ai propri Clienti, in parallelo all’invio della fattura elettronica, una richiesta di pagamento tramite PayPal e carte di credito o debito.

L’inserimento della richiesta avverrà direttamente in fase di creazione della fattura: YouDOX invierà la richiesta al Cliente via email consentendogli di procedere al pagamento in totale sicurezza.

Le commissioni previste? Estremamente convenienti e favorevoli per gli utenti YouDOX.

In caso di ricezione del pagamento via carte di credito o debito, infatti, verrà applicata una commissione pari all’ 1,2 % dell’importo da sommarsi a 0,35 € per ogni singola transazione*.

 

YouDOX Pay: una funzionalità gratuita per accedere a vantaggi premium

L’abbattimento delle commissioni sul pagamento rappresenta solo uno dei vantaggi insiti nell’integrazione della soluzione di fatturazione elettronica YouDOX con i metodi di incasso PayPal.

La ricezione dei pagamenti via PayPal o carte di credito/debito consentirà l’abbattimento delle tempistiche di incasso e degli errori nei pagamenti, oltre a semplificare notevolmente le procedure di riconciliazione.

L’utente YouDOX sarà finalmente in grado di fornire ai propri Clienti un’esperienza di pagamento unica e innovativa fondata su semplicità, sicurezza e flessibilità.

Un’esperienza, quella del pagamento tramite PayPal, scelta da oltre 300 milioni di utenti nel mondo.

 

Affidabilità e sicurezza in primo piano

Al centro della nuova esperienza di incasso e pagamento vi sarà la sicurezza dei dati finanziari e personali degli utenti YouDOX.

YouDOX è un servizio proprietario erogato da DocuMI s.r.l, Conservatore accreditato presso l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) certificato ISO/IEC 27001, Intermediario accreditato al Sistema di Interscambio (SDI) e Peppol International Access Point.

Le certificazioni e gli accreditamenti DocuMI, sinonimo di affidabilità tecnologica e infrastrutturale, uniti all’elevato livello di sicurezza garantito da PayPal attraverso le più avanzate tecnologie, assicureranno la costante protezione delle transazioni e dei dati personali degli utenti.

 

Un ulteriore step verso la trasformazione digitale delle PMI

Con YouDOX Pay la trasformazione digitale si fa sempre più concreta e abilitante per le piccole e medie imprese, ora in grado di coniugare la necessità di rendere sempre più efficienti i processi di business strategici con le esigenze di mercato.

 

*Salvo eventuali agreement e/o condizioni specifiche in essere tra PayPal e il merchant e al netto di eventuali modifiche alle commissioni che potrebbero essere introdotte da PayPal durante l’erogazione del servizio.

Con YouDOX Pay la trasformazione digitale si fa sempre più concreta e abilitante per le piccole e medie imprese, ora in grado di coniugare la necessità di rendere efficienti i processi di business strategici con le esigenze di mercato.

 

PayPal è in prima linea nella rivoluzione dei pagamenti digitali da oltre 20 anni. Facendo leva sulla tecnologia per rendere i servizi finanziari e il commercio più convenienti, accessibili e sicuri, la piattaforma PayPal dà la possibilità a più di 300 milioni di consumatori e commercianti in più di 200 mercati di aderire e prosperare nell'economia globale. Per maggiori informazioni, visita il sito paypal.com.

 

 

 

DocuMI è il service provider di riferimento per migliaia di piccole, medie e grandi imprese operanti in oltre trenta settori merceologici in Italia, in Europa e nel Mondo.

Attiva da oltre 10 anni sul mercato, DocuMI rappresenta il digital partner di riferimento per tutte quelle realtà che investono nell’innovazione dei processi di business grazie a servizi digitali evoluti e soluzioni fintech.

In qualità di canale accreditato al Sistema di Interscambio e al Nodo Smistamento Ordini, Peppol International Access Point e Conservatore Accreditato AgID – Agenzia per l’Italia Digitale – DocuMI guida le aziende nel processo di trasformazione digitale garantendo un perfetto connubio fra efficienza interna e reattività alle sfide di mercato. Per maggiori informazioni, visita il sito www.youdox.it

La Business Intelligence di YouDOX

La Business Intelligence di YouDOX

 

E' nata la Business Intelligence di YouDOX

Tutta la potenza dell’innovazione al servizio del tuo processo decisionale

In un mondo sempre più permeato da informazioni non strutturate, tra innovazioni tecnologiche e prevalenza del lavoro immateriale, l’economia della conoscenza avrà un ruolo sempre più pervasivo. 

Secondo la nota espressione coniata dall’economista Peter Drucker, l’utilizzo delle informazioni genera valore, mentre l’utilizzo della conoscenza, dal punto di vista aziendale, è “una risorsa scarsa che consente, a chi la possiede, di trarre un vantaggio competitivo”.

La Business Intelligence YouDOX nasce esattamente con questo proposito: sfruttare i dati a disposizione dell’azienda per creare consapevolezza sull’efficienza, sui trend e sull’evoluzione futura del proprio business al fine di orientare efficacemente la strategia aziendale.

Come? Semplificando al massimo l’aggregazione e l’analisi dei dati rilevanti e fornendo informazioni strategiche a favore di un reale vantaggio competitivo sul mercato e del raggiungimento degli obiettivi di budget. 

Uno strumento appositamente sviluppato per garantire un monitoraggio efficace ed efficiente delle performance in modo semplice e immediato.

La Business Intelligence di YouDOX però va oltre la presentazione del dato in forma semplificata. YouDOX auto apprende ed aggiorna quotidianamente le specificità del business, rilevandone gli andamenti più significativi e fornendo dati e previsioni ponderate, per consentire decisioni veloci ed efficaci. 

L’utilizzo di modelli di auto-apprendimento e di previsione nel medio e lungo periodo, unitamente alla costante ricerca di insights strategici, consente alla Business Intelligence di YouDOX di delineare l'evoluzione futura del business, supportando le scelte strategiche funzionali al raggiungimento degli obiettivi finanziari aziendali.

L'evoluzione di YouDOX continua ponendo i dati al centro del processo decisionale  dell'impresa, liberando il potere dell'intuizione e consentendo di trasformare informazioni non strutturate in decisioni e azioni che migliorano il business. 

Accedi a YouDOX per scoprire la sua BI

Non hai un account YouDOX? Scopri le formule commerciali disponibili, registrati e scopri le performance del tuo business

Grazie agli oltre 10 anni di esperienza, DocuMI è il digital partner scelto dalle medio-grandi aziende che hanno scelto di investire nella digitalizzazione dei processi di critical business e nell’outsourcing delle funzioni di back office avanzato con l'obiettivo di aumentare produttività e performance, migliorare i processi collaborativi e rispettare i più elevati standard di sicurezza e di compliance normativa.
Scopri

Il Nodo Smistamento Ordini e la standardizzazione dei processi di procurement

Il Nodo Smistamento Ordini e la standardizzazione dei processi di procurement

Nodo Smistamento Ordini

L’ennesimo pezzo del complesso puzzle chiamato standardizzazione dei processi di procurement, sta per essere aggiunto.

Gli elementi ci sono pressoché tutti: un unico formato semantico/sintattico standard di comunicazione, un canale di trasmissione interoperabile su scala europea e un indirizzo politico chiaro circa le sorti verso cui deve dirigersi il procurement in ambito pubblico e privato.  

A Ottobre, infatti, per le aziende del Servizio Sanitario Nazionale, entrerà in vigore l’obbligo di inviare esclusivamente in formato elettronico i documenti attestanti lo scambio degli ordini per l’acquisto di beni o servizi e la loro esecuzione.

L’obbligo, nello specifico, dovrà essere attuato mediante l’utilizzo del Nodo Smistamento Ordini (NSO) integrato con altri sistemi di controllo e monitoraggio nell’ambito della finanza pubblica, quali la Piattaforma Crediti Commerciali (PCC), il Nodo di Smistamento Ordini (NSO) dei pagamenti e degli incassi (SIOPE+), il già conosciuto Sistema di Interscambio (SDI) e la Banca Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP).

 

– di Francesco Foglio | 19 giugno 2018

 

L’obbligo normativo

Con l’obiettivo di incentivare gli strumenti a disposizione della Pubblica Amministrazione per garantire trasparenza nella catena degli approvvigionamenti, la Legge di Bilancio 2018 (Legge 27 dicembre 2017, n. 2015, commi 411-415) ha introdotto l’obbligo di utilizzo del Nodo Smistamento Ordini (NSO) per lo scambio dei documenti elettronici attestanti l’acquisto di beni o servizi e la loro esecuzione, nell’ambito della sanità pubblica. L’obbligo, che riguarda le aziende del Servizio Sanitario Nazionale, i loro intermediari e i loro fornitori, entrerà in vigore a partire dal 1° ottobre 2019, così come sancito dal Decreto del Ministro dell’Economia del 7 dicembre 2018.

Pertanto, da 1° ottobre 2019, non sarà più possibile per le imprese che operano nel settore sanitario con aziende pubbliche, servirsi di modalità alternative di trasmissione. Ovviamente, resta salva la facoltà per gli operatori che saranno coinvolti a Ottobre, di anticipare l’utilizzo del sistema previo accordo tra parte acquirente e parte fornitrice.

 

Il ruolo di NSO

Come descritto nelle Regole Tecniche per l’emissione e la trasmissione degli ordini elettronici pubblicate il 15 marzo 2019 e rilasciate in versione completa e definitiva il 9 maggio 2019, il Nodo di Smistamento Ordini (NSO) “gestisce la trasmissione in via telematica dei documenti informatici attestanti l’ordinazione (ordini di acquisto) e l’esecuzione (documenti di trasporto, stati di avanzamento dei lavori, ecc.) degli acquisti dei beni e servizi tra gli enti del Servizio sanitario nazionale, nonché i soggetti che effettuano acquisti per conto dei predetti enti, e i loro fornitori di beni e servizi”. Analogamente al Sistema di Interscambio nell’ambito della fatturazione elettronica, quindi, il NSO ha la funzione di hub tecnologico per lo smistamento e la consegna, previe opportune verifiche, del documento “Ordine” al destinatario designato.

Nel dettaglio, pertanto, NSO si occuperà:

 

. della validazione del messaggio (i.e. l’ordine), garantendone la correttezza formale;

. dell’assegnazione all’ordine di un codice identificativo univoco (IdT – Identificativo della Transazione) che verrà utilizzato come “numero di protocollo” all’interno della Piattaforma Crediti Commerciali (PCC);

. dell’inoltro dell’ordine al fornitore (o al suo intermediario identificato);

. della restituzione al soggetto emittente gli esiti/notifiche associate;

. dell’inoltro dell’ordine di acquisto alla PCC, che acquisisce le informazioni contenute nelle transazioni, ne gestisce la coerenza e le utilizza per alimentare la Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche.

 

Le tipologie documentali

Attualmente sono quattro le tipologie documentali di Ordine che possono essere veicolate per il tramite del NSO. Nello specifico:

 

[2.3.3][1] Ordine

L’Ordine è il Documento rappresentativo dell’ordine di acquisto di beni e servizi emesso dal Cliente (Mittente) e indirizzato al Fornitore (Destinatario) predisposto nel formato descritto dalla specifica PEPPOL Order transaction 3.0.

 

[2.3.4] Ordine pre-concordato

 

L’Ordine pre-concordato è il Documento rappresentativo dell’ordine di acquisto di beni e servizi, emesso dal Fornitore (Mittente) invece che dal Cliente (Destinatario), in accordo con quest’ultimo, predisposto nel formato descritto dalla specifica PEPPOL Order Agreement transaction 3.0.

 

[2.3.5] Risposta

 

La Risposta è il Documento con cui il Fornitore (Mittente) accetta, declina o propone dei cambiamenti a un Ordine ricevuto dal Cliente (Destinatario), predisposta nel formato descritto dalla specifica PEPPOL Order Response transaction 3.0.

 

[2.3.6] Ordine di riscontro

 

L’Ordine di riscontro è il Documento con cui il Cliente (Mittente) conferma, declina o sostituisce (Ordine di riscontro sostitutivo) un Ordine pre-concordato (v. Paragrafo 2.4.5) oppure una Risposta inviati dal Fornitore (Destinatario). Conseguentemente, è predisposto nel medesimo formato, che è descritto dalla specifica PEPPOL Order transaction 3.0.

 

Il formato standard di comunicazione

Sempre nell’ottica di standardizzazione e interoperabilità dei flussi, il Legislatore ha previsto che tutte le tipologie documentali veicolate per il tramite del NSO dovranno essere realizzate utilizzando il meta linguaggio XML nella sua derivazione sintattica UBL. Di fatto, come specificato nelle già richiamate Regole Tecniche, i messaggi (recte Ordini) dovranno essere trasmessi sotto forma di file secondo la seguente modalità:

. un file in formato XML, contenente la Busta di trasmissione predisposta secondo la specifica PEPPOL Business Message Envelope (SBDH);

. il Corpo del messaggio che costituisce il Documento, ossia la parte del Messaggio che contiene i dati di business, costruito rispettando lo standard UBL v2.1.

 

Il canale di trasmissione/comunicazione

Per il NSO potranno essere utilizzati gli stessi canali di invio e ricezione previsti per la fatturazione elettronica, con “esclusione della cooperazione applicativa tramite porte di dominio in ambito Sistema Pubblico di Cooperazione (“servizio SPCoop”), in corso di dismissione” [n.d.r. alla data di pubblicazione delle Regole Tecniche].

Nel dettaglio:

. posta elettronica certificata, analogo sistema di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell’invio e della ricezione delle comunicazioni e l’integrità del contenuto delle stesse, di seguito “servizio PEC”;

. cooperazione applicativa su rete Internet, con servizio esposto tramite modello “web service” fruibile attraverso protocollo HTTPS, di seguito “servizio SdICoop”;

. trasmissione dati tra terminali remoti basato su protocollo FTP, di seguito “servizio SdIFtp” [n.d.r. questo Canale sarà attivo a partire dal mese di Settembre].

 

L’impatto sulla fatturazione elettronica

L’introduzione dell’obbligo normativo, infine, avrà anche un impatto sulla fatturazione elettronica emessa in relazione all’Ordine veicolato per il tramite del NSO.

Nello specifico, l’articolo 3, comma 3 del richiamato Decreto del Ministro dell’Economia del 7 dicembre 2018 prevede che “a decorrere dalla data di cui al comma 2 [1° ottobre 2019], sulle fatture elettroniche sono obbligatoriamente riportati gli estremi dei documenti secondo le modalità stabilite nelle linee guida di cui all’art. 2[2].

Inoltre, il comma 4 del medesimo articolo aggiunge che “a decorrere dalla data di cui al comma 2 [1° ottobre 2019], gli enti del SSN e i soggetti che effettuano acquisti per conto dei predetti enti non possono dar corso alla liquidazione e successivo pagamento di fatture non conformi a quanto disposto al comma 3”.

Cerchi un provider accreditato per gestire efficacemente gli ordini elettronici? Contattaci!

 

[1] I paragrafi citati fanno riferimento al documento contenente le Regole Tecniche per l’emissione e la trasmissione degli ordini elettronici http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/apir/NSO-Regole-tecniche-IT-Ver_3_0.pdf

[2] Si vedano le Regole Tecniche per l’emissione e la trasmissione degli ordini elettronici

DocuMI è ufficialmente Access Point PEPPOL

DocuMI è ufficialmente Access Point PEPPOL

DocuMI è Access Point PEPPOL

 

DocuMI Srl, provider tecnologico leader nell’erogazione di servizi di fatturazione elettronica, conservazione digitale e business intelligence, è ufficialmente Access Point PEPPOL.

L’accreditamento come Certified Access Point PEPPOL si aggiunge alla certificazione di conformità all’articolo 24 del Regolamento UE 910/2014 eIDAS, alla certificazione ISO/IEC 27001:2013 e all’iscrizione all’Albo dei Conservatori Accreditati AgID – Agenzia per l’Italia Digitale.

La possibilità di operare come Access Point PEPPOL Certificato abilita DocuMI a supportare tutte quelle realtà aziendali che necessitano di dematerializzare e gestire ordini e DDT in formato PEPPOL, assicurando performance elevate, semplificazione e compliance normativa.
Operativamente questo si traduce, per i Clienti DocuMI, nella possibilità di ricevere ordini dalle strutture sanitarie e dalle PA in formato PEPPOL che verranno resi disponibili al Cliente per la consultazione e il download, così come tradotti nel formato desiderato e inviati all’ERP aziendale attraverso canale SFTP o Web Services. Allo stesso modo, sfruttando i canali di transfer documentale sopra citati, sarà possibile condividere con DocuMI i DDT da tradurre nel formato PEPPOL e da inviare alla struttura sanitaria o alla PA di riferimento.

La gestione automatica, semplificata e sicura di questi processi assicura, insieme ai servizi di fatturazione elettronica, riconciliazione automatica del cassetto fiscale e conservazione digitale, efficienza e aderenza alla normativa lungo l’intero ciclo dell’ordine.

L’accreditamento come Access Point PEPPOL va a completare un’offerta dinamica e in continua evoluzione, guidata dalla volontà di porsi come interlocutore di riferimento per l’automation, la semplificazione e la compliance dei processi strategici aziendali attraverso servizi innovativi e incentrati sull’ottimizzazione dei tempi e sulla migliore user experience possibile.

Il progetto PEPPOL

PEPPOL (Pan-European Public Procurement On Line) è l’iniziativa sviluppata nell’ambito del Programma Europeo per l’Innovazione e la Competitività che consente agli operatori economici europei di gestire i processi di emissione degli Ordini e di ricezione dei Documenti di Trasporto (DDT) in maniera completamente dematerializzata, standard e sicura al fine di agevolare l’interoperabilità tra i sistemi dei diversi Paesi europei. 

In Italia la prima regione ad aderire agli standard PEPPOL è l’Emilia Romagna che dal 30 giugno 2016 obbliga tutti gli enti del sistema sanitario ad adeguarsi alla normativa.

 

Consulta la lista ufficiale degli Access Point certificati PEPPOL al link  https://peppol.eu/who-is-who/peppol-certified-aps/.

Desideri ricevere maggiori informazione sui servizi DocuMI per la gestione del ciclo dell’ordine? Contattaci!

 

Be our Partner