Fatturazione elettronica in Spagna

Fatturazione elettronica in Spagna: scadenze 2027 e 2028

La Spagna ha completato un passaggio decisivo verso la fatturazione elettronica obbligatoria tra imprese. Il 31 marzo 2026 è stato pubblicato nel BOE il Real Decreto 238/2026, che stabilisce i requisiti tecnici e informativi del nuovo sistema. Le scadenze operative, però, decorrono dall’entrata in vigore di un successivo provvedimento, l’Orden Ministerial, ancora in bozza: se entrerà in vigore il 1° ottobre 2026, l’obbligo scatterà a ottobre 2027 per le grandi imprese e a ottobre 2028 per tutte le altre.

Per le aziende che operano sul mercato spagnolo o intrattengono rapporti commerciali con imprese spagnole, comprendere queste regole non è più solo una questione di anticipazione: è una scadenza concreta da pianificare.

Crea y Crece e il Real Decreto 238/2026: il quadro normativo

Alla base dell’obbligo di fatturazione elettronica in Spagna c’è la Ley Crea y Crece (Legge 18/2022), del 28 settembre 2022 e pubblicata nel BOE il 29 settembre. La normativa introduce l’obbligo per imprese e professionisti di emettere e ricevere fatture elettroniche nelle transazioni B2B, con l’obiettivo di favorire la digitalizzazione dell’economia e ridurre i ritardi nei pagamenti.

Per anni la legge è rimasta priva del regolamento attuativo. Il Real Decreto 238/2026, pubblicato nel BOE il 31 marzo 2026, definisce i requisiti tecnici e informativi del sistema spagnolo di fattura elettronica obbligatoria tra imprenditori e professionisti e i requisiti richiesti alle piattaforme di scambio. Le novità normative pubblicate dall’Agencia Tributaria ne riassumono i contenuti principali.

Il Real Decreto è entrato in vigore venti giorni dopo la pubblicazione, il 20 aprile 2026, ma la sua applicazione effettiva è condizionata all’entrata in vigore di un secondo provvedimento: l’Orden Ministerial del Ministero delle Finanze (Hacienda) che disciplina la soluzione pubblica di fatturazione elettronica gestita dall’AEAT (Agencia Estatal de Administración Tributaria). Il progetto di Orden, sottoposto a consultazione pubblica nell’aprile 2026, prevede l’entrata in vigore il 1° ottobre 2026: da quella data inizierebbe il computo dei termini di adeguamento. Il testo non è però ancora stato pubblicato nel BOE e non ha valore vincolante finché non lo sarà. Il Real Decreto prevede inoltre che la soluzione pubblica sia disponibile per le imprese obbligate almeno due mesi prima della prima applicazione effettiva.

È importante distinguere tra due iniziative complementari ma differenti: la fatturazione elettronica B2B prevista dalla Ley Crea y Crece e il sistema VeriFactu, finalizzato al controllo fiscale e alla tracciabilità dei software di fatturazione. I due progetti perseguono finalità diverse e seguono percorsi normativi e calendari distinti.

Per approfondire la normativa ufficiale è possibile consultare il portale dell’Agenzia Tributaria spagnola e il Ministero delle Finanze spagnolo (Hacienda). Se vuoi avere un quadro più completo sulla legge Crea y Crece leggi anche il nostro articolo dedicato. 

Il calendario delle scadenze: chi è coinvolto e quando

Il Real Decreto 238/2026 stabilisce un’applicazione scaglionata, calcolata a partire dall’entrata in vigore dell’Orden Ministerial. Nella tabella le date presuppongono un’entrata in vigore il 1° ottobre 2026, come previsto dal progetto di Orden:

Data Soggetti interessati Obbligo
1° ottobre 2026 Tutte le imprese e i professionisti Entrata in vigore prevista dell’Orden Ministerial: inizia il computo dei termini
1° ottobre 2027 Imprenditori e professionisti il cui volume di operazioni ha superato 8 milioni di euro nell’anno solare precedente Obbligo di emissione e ricezione in formato elettronico strutturato
1° ottobre 2028 Tutti gli altri imprenditori e professionisti Obbligo di emissione e ricezione in formato elettronico strutturato
1° ottobre 2029 Persone fisiche ed entità in regime di attribuzione di redditi (IRPF) con volume di operazioni pari o inferiore a 8 milioni di euro Obbligo di comunicazione degli stati della fattura, facoltativa fino a quella data

In sintesi: per le imprese sopra la soglia di 8 milioni di euro l’obbligo decorre dodici mesi dopo l’entrata in vigore dell’Orden Ministerial; per tutte le altre, ventiquattro mesi. Per le persone fisiche e le entità in attribuzione di redditi sotto soglia, l’obbligo di comunicare gli stati della fattura decorre trentasei mesi dopo l’entrata in vigore dell’Orden, come indica la nota informativa dell’Agencia Tributaria. Se le previsioni attuali si confermano, i termini si traducono in ottobre 2027, ottobre 2028 e ottobre 2029.

Uno degli aspetti più innovativi del sistema spagnolo riguarda la gestione degli stati delle fatture. Oltre allo scambio del documento, i destinatari dovranno informare l’emittente dell’accettazione o del rifiuto commerciale e del pagamento effettivo completo, con le relative date. La comunicazione del pagamento alla soluzione pubblica AEAT dovrà avvenire entro quattro giorni naturali dalla data effettiva del pagamento, esclusi sabati, domeniche e festivi nazionali, come previsto dal testo del Real Decreto. La misura è pensata per migliorare la trasparenza nei rapporti commerciali e contrastare i ritardi nei pagamenti.

VeriFactu: il sistema di controllo fiscale dei software di fatturazione

Un’altra novità rilevante del processo di digitalizzazione fiscale spagnolo è VeriFactu, il sistema introdotto dall’Agenzia Tributaria per garantire l’integrità, la conservazione, la tracciabilità e l’inalterabilità dei dati generati dai software di fatturazione.

I requisiti tecnici sono definiti dal Regio Decreto 1007/2023, che stabilisce le caratteristiche che i sistemi informatici di fatturazione devono rispettare (vedi anche il regolamento pubblicato nel BOE). Dopo il rinvio disposto dal Real Decreto-ley 15/2025, pubblicato nel BOE il 3 dicembre 2025, le date di obbligatorietà sono il 1° gennaio 2027 per i contribuenti dell’Impuesto sobre Sociedades e il 1° luglio 2027 per gli altri soggetti obbligati.

Data Chi Obbligo
1° gennaio 2027 Contribuenti soggetti all’Impuesto sobre Sociedades Software di fatturazione conforme a VeriFactu
1° luglio 2027 Autonomi (IRPF), non residenti con stabile organizzazione, entità in attribuzione di redditi Software di fatturazione conforme a VeriFactu

A differenza della fatturazione elettronica B2B, VeriFactu non riguarda lo scambio delle fatture ma i software con cui vengono generate. Sono soggetti imprenditori e professionisti dell’Impuesto sobre Sociedades, dell’IRPF e di altre imposte specifiche, che non gestiscono i propri registri IVA tramite il sistema SII.

Attraverso un sistema conforme a VeriFactu, le aziende beneficiano di maggiore sicurezza e tracciabilità delle operazioni, riduzione del rischio di errori e contestazioni fiscali, trasmissione automatizzata delle informazioni verso l’Agenzia Tributaria e processi amministrativi più efficienti e controllabili.

VeriFactu e la fatturazione elettronica B2B sono due obblighi distinti, con criteri e calendari diversi: il primo riguarda il software di fatturazione ed è previsto dal 2027, il secondo lo scambio delle fatture tra imprese, previsto da ottobre 2027 e ottobre 2028. Molte aziende dovranno rispettare entrambi in tempi ravvicinati.

Formati e canali ammessi per la fattura elettronica

Per garantire interoperabilità e conformità agli standard europei, le fatture elettroniche dovranno essere emesse in formato strutturato conforme al modello semantico europeo EN 16931. Il Real Decreto 238/2026 ammette quattro sintassi:

Formato Caratteristiche principali
UBL Universal Business Language. Sintassi prevista dal progetto di Orden per la soluzione pubblica AEAT e utilizzata anche dalla rete Peppol.
CII Cross Industry Invoice (UN/CEFACT). Sintassi ammessa dal Real Decreto.
EDIFACT Standard storico per lo scambio elettronico di documenti, ancora ammesso nel nuovo sistema.
Facturae Formato XML nazionale spagnolo, già obbligatorio nel settore B2G dal 2015 tramite la piattaforma FACe.

Le fatture emesse tramite piattaforme private devono essere firmate con firma elettronica avanzata, direttamente dall’emittente o tramite firma delegata autorizzata.

I semplici documenti PDF, Excel o altri formati non strutturati non sono considerati fatture elettroniche valide ai fini dell’obbligo B2B, perché non consentono l’elaborazione automatica e l’interoperabilità richiesta dalla normativa. Nei primi dodici mesi di applicazione, alle imprese con volume di operazioni superiore a 8 milioni di euro è richiesto di accompagnare la fattura elettronica con un PDF leggibile, salvo diversa accettazione del destinatario: il PDF affianca la fattura strutturata, non la sostituisce.

Il sistema spagnolo è ibrido. Lo scambio può avvenire attraverso le piattaforme private di interscambio, tenute a interconnettersi con qualsiasi altra piattaforma privata su richiesta di un cliente, oppure attraverso la soluzione pubblica gestita dall’AEAT, concepita come piattaforma alternativa di base, oppure combinando entrambe le vie. Chi non utilizza la soluzione pubblica per emettere le fatture dovrà inviarle una copia fedele in simultanea, come previsto dal Real Decreto e dal progetto di Orden. Le fatture dovranno inoltre essere conservate secondo i termini previsti dalla legislazione fiscale spagnola e rese disponibili in caso di controlli da parte dell’Agenzia Tributaria.

Il ruolo dell’e-reporting e del sistema SII

La fatturazione elettronica si inserisce in un contesto più ampio di digitalizzazione fiscale già avviato dalla Spagna attraverso il sistema di e-reporting denominato Suministro Inmediato de Información (SII).

Il SII obbliga determinate categorie di contribuenti, tra cui grandi imprese e gruppi IVA, a trasmettere i registri IVA in modalità quasi immediata all’amministrazione fiscale. Sebbene il SII e la fatturazione elettronica siano strumenti distinti, entrambi contribuiscono alla creazione di un ecosistema fiscale digitale più efficiente, favorendo il controllo delle operazioni e la riduzione degli adempimenti cartacei.

Le aziende già soggette al SII dovranno quindi valutare con attenzione le modalità di integrazione tra i flussi documentali e fiscali, dato che si troveranno a gestire contemporaneamente SII e fatturazione elettronica B2B.

Verso una maggiore interoperabilità europea

L’evoluzione della fatturazione elettronica in Spagna si inserisce nel più ampio percorso di armonizzazione promosso dall’Unione Europea attraverso l’iniziativa VAT in the Digital Age (ViDA), entrata in vigore il 14 aprile 2025.

L’obiettivo è favorire l’adozione di standard comuni che consentano uno scambio più semplice e sicuro delle fatture elettroniche tra imprese operanti in diversi Paesi europei. In questo contesto, lo standard UBL, previsto dalla Spagna per la soluzione pubblica, assume un ruolo sempre più centrale grazie alla sua diffusione internazionale e alla compatibilità con la rete Peppol.

Per le aziende che operano a livello internazionale, dotarsi di una soluzione compatibile con gli standard europei rappresenta quindi un investimento strategico, utile non solo per la Spagna ma anche per gli altri mercati europei in cui l’obbligo di fatturazione elettronica B2B sta arrivando con tempistiche simili.

DocuMI: un unico partner per la fatturazione elettronica europea

DocuMI è Trust Service Provider e Peppol International Access Point, certificata ISO/IEC 27001 e ISO 9001. Con il servizio YouDOX le aziende gestiscono emissione e ricezione delle fatture elettroniche nei diversi Paesi europei attraverso un’unica integrazione tecnica e un’unica interfaccia web di consultazione.

Il servizio include l’integrazione con i principali ERP e la conservazione digitale a norma per tutto il periodo previsto dalla legge. Il quadro normativo spagnolo, come quello degli altri Paesi, è in evoluzione: DocuMI ne segue gli aggiornamenti, così che la piattaforma sia già allineata alle nuove regole quando scattano gli obblighi.

DocuMI gestisce la fatturazione elettronica in Spagna così come negli altri mercati europei in cui l’obbligo è già attivo o in arrivo. Scopri il nostro servizio di fatturazione elettronica europea. 

fatturazione elettronica in spagna

Hai clienti o sedi in Spagna? 

Verifica con un nostro esperto quali obblighi ti riguardano e con quali scadenze, e come adeguare i flussi di fatturazione.

Quando diventerà obbligatoria la fatturazione elettronica in Spagna?

Secondo il progetto di Orden Ministerial dell’aprile 2026, l’Orden entrerebbe in vigore il 1° ottobre 2026. Da quella data decorrerebbero dodici mesi per le imprese con volume di operazioni superiore a 8 milioni di euro (1° ottobre 2027) e ventiquattro mesi per tutte le altre (1° ottobre 2028). Queste date sono subordinate alla pubblicazione definitiva dell’Orden nel BOE, che potrebbe avvenire già dal 1° ottobre 2026.

Cosa cambia con il Real Decreto 238/2026?

Il Real Decreto 238/2026, pubblicato nel BOE il 31 marzo 2026, definisce per la prima volta in modo tecnico il sistema spagnolo di fatturazione elettronica B2B: sintassi ammesse, requisiti delle piattaforme di scambio, soluzione pubblica AEAT e obbligo di comunicazione degli stati della fattura. La sua applicazione effettiva dipende dall’entrata in vigore dell’Orden Ministerial.

Quali formati saranno accettati per la fatturazione elettronica in Spagna?

Le fatture elettroniche dovranno rispettare il modello semantico europeo EN 16931 e una delle sintassi ammesse dal Real Decreto: UBL, CII, EDIFACT o Facturae. Secondo il progetto di Orden, la soluzione pubblica AEAT lavora in UBL. I documenti in PDF o Excel non sono considerati fatture elettroniche valide ai fini dell’obbligo B2B.

Cos'è VeriFactu e qual è la differenza con la fatturazione elettronica B2B?

VeriFactu è il sistema che garantisce l’integrità, la tracciabilità e l’inalterabilità dei dati generati dai software di fatturazione, con obbligatorietà dal 1° gennaio 2027 per i contribuenti dell’Impuesto sobre Sociedades e dal 1° luglio 2027 per gli altri soggetti obbligati. La fatturazione elettronica B2B disciplina invece lo scambio delle fatture tra imprese. Sono progetti distinti ma complementari, con calendari diversi, e molte aziende dovranno rispettarli entrambi.

Come adeguarsi alla fatturazione elettronica in Spagna?

L’adeguamento si fa in cinque passaggi:

  1. Verificare la propria scadenza. La fattura elettronica B2B è prevista dal 1° ottobre 2027 per le imprese con volume di operazioni superiore a 8 milioni di euro e dal 1° ottobre 2028 per tutte le altre, secondo il progetto di Orden Ministerial (date soggette alla pubblicazione definitiva nel BOE).
  2. Controllare il software di fatturazione rispetto a VeriFactu, obbligatorio dal 1° gennaio 2027 per i soggetti all’Impuesto sobre Sociedades e dal 1° luglio 2027 per gli altri contribuenti.
  3. Scegliere il canale di scambio: una piattaforma privata interconnessa oppure la soluzione pubblica gratuita dell’AEAT.
  4. Passare a un formato strutturato conforme alla norma EN 16931 (UBL, CII, EDIFACT o Facturae) e integrarlo con il gestionale. PDF ed Excel non sono validi come fatture elettroniche.
  5. Prevedere la gestione degli stati della fattura (accettazione, rifiuto, pagamento) entro quattro giorni naturali e la conservazione secondo la normativa fiscale spagnola.